giovedì 21 giugno 2012

MK802 - Recensione, Bugs, Specifiche, Aggiornamento, Ripristino e installazione Linux

Da poche ore mi è stato consegnato il piccolo dispositivo MK802 della Allwinner: un microcomputer con interessanti caratteristiche ad un prezzo decisamente stracciato - circa 52€.
Specifiche tecniche:

  • CPU: Single core 1.5Ghz-Cortex A8
  • GPU: AMDZ160 con accelerazione 2D/3D/OpenGL ES2;
  • RAM: 512MB
  • WIRELESS: integrata
  • USB: 2 porte, una mini, l'altra standard;
  • DECODIFICA AUDIO/VIDEO: praticamente qualsiasi formato (Xvid/DivX/VP6-8/Mpeg1,2,4...)
  • OUTPUT VIDEO: HDMI
  • MEMORIA: 4GB interna + slot SD fino a 32GB
  • Android 4.0 ICS
Contenuto della confezione:
  • 1 cavetto mini USB;
  • 1 convertitore mini USB/USB standard;
  • 1 cavetto HDMI;
  • 1 alimentatore USB 5V
Primo avvio
Dopo aver controllato il contenuto della scatola, poichè la mia TV è equipaggiata di porta USB, ho provato ad alimentare MK802 tramite mini USB...funziona!
Per utilizzare questo dispositivo ho acquistato una tastiera/mouse wireless usb VULTECH, che mi è stata riconosciuta non appena connessa.
All'avvio Android è totalmente in Cinese, quindi la prima cosa da fare è quella di cambiare la lingua affrontando gli ostici menu Android in Cinese. Il sistema si è dimostrato abbastanza fluido a meno di qualche animazione leggermente scattosa. 

Applicazioni
All'interno di android sono preinstallate una serie di applicazioni che non funzionano troppo bene, altre invece sono in cinese e sono dedicate al messaging o allo streaming video (suppongo!):
  • Facebook: non è disponibile sul market android poichè il dispositivo viene rilevato come TABLET, ma funziona quasi egregiamente, a meno di qualche intoppo e di caratteri eccessivamente piccoli.
  • Facebook Messenger: inesistente e impossibile da installare;
  • Youtube: ottima qualità, rapidissimo anche in HD (grazie alla decodifica dei flussi audio/video hardware);
  • Browser: il browser built-in di ICS svolge egregiamente il suo lavoro e supera in prestazioni perfino dolphin HD o Opera (che permette la visualizzazione delle pagine solo in modalità MOBILE);
Data l'inutilizzabilità di molte applicazioni (in cinese), direi che molte di queste sono assolutamente da rimuovere.

Bugs - Schermata di configurazione e Display
A parte la mancanza di una schermata di configurazione iniziale, tra le impostazioni, la voce Display risulta inaccessibile, proprio perchè non esiste un vero e proprio Display. Purtroppo questo rende impossibile effettuare qualche tweak grafico per alleggerire un po' il sistema.

Bugs - Tastiera esterna
La tastiera esterna viene riconosciuta come una QWERTY standard, quindi dite addio a caratteri accentati e preparatevi ad imparare il layout inglese. Per ovviare a questo problema ho trovato in giro qualche file di configurazione ma con esito negativo!

Bugs - Scheda SD
Altro bug che affligge il dispositivo è relativo alla scheda SD esterna: il punto di mount della scheda sd /mnt/sdcard riferisce alla memoria interna, mentre quello per la scheda sd /mnt/extsd/ riferisce alla scheda esterna. Questo piccolo problema porta tutte le applicazioni a scaricare i propri dati direttamente sulla memoria interna. Questo implica un riempimento rapidissimo della memoria interna, ad esempio se si scaricano film da Torrent o MP3 con i relativi programmi. Inoltre non è possibile salvare nessun programma su scheda SD!!!

Bugs - Scheda SD (2)
Purtroppo i guai non finiscono qui! Alcuni programmi offrono la possibilità di scegliere dove scaricare i file. In tal caso è possibile selezionare come cartella di download la scheda SD. Risultato? I programmi si suicidano spesso e volentieri perchè la SD è scrivibile solo dall'amministratore di sistema (ROOT). Per fortuna però android ci viene incontro perchè il sistema operativo è già Rooted. Scaricando un File Manager Root è possibile spostare i files. Ho provato anche a modificare i diritti delle cartelle contenute nella SD per permette la lettura, scrittura ed esecuzione a tutti, ma niente da fare!!!

Bugs - Spegnimento del dispositivo
Ancora un problema: non esiste un metodo per effettuare un soft-shutdown. Semplicemente per spegnere il dispositivo bisogna DISALIMENTARLO (staccare la spina). Quindi se ci sono programmi in esecuzione è possibile ritrovarsi con dati corrotti!!!

Aggiornamento/Ripristino/Backup del sistema
Fortunatamente, nel caso in cui commettiate degli errori mentre smanacciate i file di sistema, è possibile correre ai ripari tramite un tool apposito scaricabile QUI.
Dopo aver scaricato il pacchetto, estraetelo in una qualsiasi cartella ed avviate il file 
.../livesuit/livesuit.exe
Schiacciate sul primo bottone in alto a sinistra (SelectImg) e scegliete il file, contenuto sempre nella stessa cartella di estrazione
en-us-NEW2-ak003.img
Una volta predisposto il programmino è necessario connettere il computerino al PC tramite USB utilizzando il cavetto miniusb.
Per permettere l'upgrade, però, bisogna avviare in modalità recovery. Il dispositivo, nella parte frontale presenta due buchi giusto alla sinistra del robottino di android: il primo serve per dare visibilità al led, l'altro è quello che ci interessa. Inserite la graffetta nel buco e fate pressione (è necessaria una buona dose di forza ma non vi preoccupare: il bottone è protetto) finchè non sentite un "CLICK".
Mentre il bottone è ancora premuto, collegate l'USB al PC e, magicamente, Windows vi dirà che non ha trovato il driver. Andate su Gestione dispositivi -> Click destro sulla periferica sconosciuta -> Aggiorna Drivers. Ovviamente è necessario effettuare una ricerca manuale: selezionate come cartella dove ricercare i drivers, la cartella
.../livesuit/UsbDriver
Windows, come sempre, borbotterà dicendo che i drivers non sono firmati. Proseguite!
A questo punto torniamo a livesuit (se l'avete minimizzato dovrebbe essere nel tray di sistema) che riconoscerà il dispositivo e ci chiederà se vogliamo effettuare:
  • Format Install (Yes): svuoterà totalmente la memoria, comprese le configurazioni di sistema e quant'altro per poi reinstallare android.
  • Regular Install (No): che ripristinerà il sistema lasciando i vostri dati/preferenze totalmente intatti.
Questione di un paio di minuti ed il gioco è fatto ;)

Altre Distro Linux
Questo magico dispositivo permette di installare tutte le distro che volete, a patto che siano compilate per processori ARM! Poichè ancora non l'ho testato su questo fronte, lascio a voi il compito di farlo linkandovi direttamente alla guida, con tanto di download delle varie distro Ubuntu-derivate. Comunque, a dire della rete, il sistema sembrerebbe piuttosto lento. Credo che sarebbe da provare ArchLinux per avere delle prestazioni migliori.


lunedì 5 dicembre 2011

Recensione Need For Speed - The Run

Non è abitudine di questo blog trattare strettamente di recensioni di giochi, ma per una volta vorrei fare una piccola eccezione. Il titolo Racing dell'anno è sicuramente Need For Speed: The Run. L'ho provato, l'ho giocato e l'ho anche finito in giocatore singolo in modalità The Run (cioè seguendo la storia principale) e queste sono le mie personalissime recensioni.
I blog di gaming vengono sicuramente pagati per dare voti alti ai giochi questo è ovvio e fa parte della campagna pubblicitaria prima di un rilascio di un grande titolo per incrementarne le vendite. Ma a questo punto la domanda da porsi è: ci si può fidare della recensione di un blog? La risposta è "assolutamente no". Andiamo a motivare però questa oggettiva constatazione.
LA TRAMA del gioco viene inserita in tutti i trailer come l'assolutissima novità di questo titolo che lo rende unico. All'inizio il giocatore si trova intrappolato in una Porsche, legato con del nastro adesivo al volante, costretto a liberarsi per poter scappare via e non essere demolito insieme al mezzo. Già questo fa pensare "wow". Dopo una serie di gare, però, si capisce che in effetti non esiste una trama. Tutto il gioco si svolge come un normalissimo Need For Speed con la differenza che non bisogna "bazzicare" in giro per la città per cercare una sfida da affrontare, ma il percorso da seguire è molto lineare e vincolato. La trama è solo un espediente per affrontare delle "sfide al volante" o una serie di sequenze animate interattive (che si contano sulle dita di una mano) dove bisogna schiacciare il bottone che appare in sovraimpressione per superare il filmato. Dopodichè ci sarà il solito contatto che ci permetterà, a costo zero, di prendere una qualsiasi fuoriserie dal valore di svariate centinaia di migliaia di dollari.
GLI OSTACOLI E LE PROVE DA SUPERARE contribuiscono a dare un carattere al gioco molto più Hollywoodiano. Questa peculiarità da molto pepe al titolo. Peccato che il tutto venga calpestato da uno stile di guida molto simile a Mario Kart o equivalenti.
LO STILE DI GUIDA sembra ridisegnato (sempre vedendo i trailer) per introdurre una forte componente simulativa al gioco. Anche nelle schermate di caricamento viene accentuata questa nuova feature del gioco con un sacco di consigli su come affrontare curve troppo anguste, incentivando il giocatore a pestare sul freno e scoraggiando l'uso troppo cruento del freno a mano. In realtà, chi ha provato un gioco orientato alla simulazione, sa benissimo quali sono i teorici limiti di tutte le fuoriserie presentate in NFS che, puntualmente, vengono infranti permettendo persino la discesa di una curvosa strada di montagna con una Pagani Zonda sfiorando i 200km/h. Le curve possono essere affrontate tutte semplicemente sfiorando il freno nei casi più disperati. Gli sterrati possono essere affrontati a piena velocità perchè le macchine non perdono aderenza. Tutti i mezzi del gioco, comunque, sono suddivisi in 3 categorie: esotiche, muscle e sportive. Nella modalità "The Run" è facile terminare il gioco scegliendo sempre la categoria esotica.
LA LONGEVITA della modalità single player è ridotta a 2 ore scarse di gioco (sempre che non si voglia affrontare tutte le sfide). A prima vista si potrebbe pensare "assolutamente deludente", però è l'unico punto di forza di questo titolo perchè, altrimenti, diventerebbe ripetitivo e tedioso.
LA GRAFICA è super curatissima, dettagliata, tranne per il fatto che le macchine, una volta ammaccate, sembrano fatte di cartapesta e i riflessi sulla carrozzeria risultano abbastanza surreali anche sule parti non incidentate. I paesaggi sono tutti curatissimi fino al singolo filo d'erba. Le strade sono realizzate con Bump-Mapping (un po' troppo antiquato?!) ma la scelta è ottimale per chi non ha a disposizione un PC super-performante. Peccato che non sia possibile gustare la guida dall'interno dell'abitacolo nè "lontano" dalla macchina (esiste una sola telecamera praticamente attaccata al posteriore della macchina). Una funzionalità molto divertente sarebbe stata la possibilità di vedere il replay delle proprie performance per realizzare dei filmati spettacolari di sorpassi e schivate da veri professionisti. Anche su questo niente da fare, la EA Sports ancora una volta preferisce non sporcarsi le mani.
I CONTROLLI sono assolutamente realizzati da schifo.Ho a disposizione un controller simil-playstation ma viene riconosciuto come "volante" e spesso non è possibile nemmeno configurare gli analog-stick come acceleratore/freno. Allora ho connesso il mio fantastico volante USB (xbox/pc/ps3/ps2/wii/gamecube) e, puntualmente, ha mostrato problemi con la configurazione (non funzionava il freno/acceleratore). Se si vuole poi rasentare il limite di umana sopportazione, in tutte le sequenze interattive vengono mostrati in sovraimpressione le icone dei bottoni della XBox o, se si sceglie di non utilizzare controller, della tastiera. Quindi se connetto il mio controller USB simil-playstation o il volante mi ritrovo degli strani LT,RT, X,Y,A,B (chissà a cosa li avrò associati nelle configurazioni?!?!?). Ancora una volta la dimostrazione che questo gioco non è stato studiato a tavolino, ma è stato letteralmente lanciato addosso ai consumatori.
LE COLLISIONI sono la punta di diamante del gioco: si può arrivare a fine gara con una macchina letteralmente a pezzi raggiungendo tranquillamente i 360km/h.
CONCLUSIONI dopo aver visto milioni di trailer mi sono deciso a dare una chance a questo fenomeno di gioco. Nei primi minuti di gioco sembra che la gara nasconda tantissime sorprese, ma dopo la prima mezz'ora di gioco ci si rende conto che, così come il gioco è iniziato, volgerà al termine senza troppi colpi di scena o assi nella manica. Sicuramente le poche scene Hollywoodiane sollevano le sorti di questi 4000km che dividono New York da Los Angeles, passando per deserti, valli, montagne innevate e lunghissime gare notturne. I controlli, così come la manovrabilità e la dinamica delle vetture, sono davvero poco curati permettendo manovre tali da far conquistare ad Ayrton Senna il titolo di Novellino! Il comparto grafico, tuttavia, è curatissimo, soprattutto gli ambienti. Personalmente, però, avrei preferito dei percorsi meno dettagliati in favore di un migliore motore fisico (de gustibus!!!).

Il mio voto: 4/10 (apprezzo il fatto che qualcuno abbia impiegato delle risorse per realizzare questo gioco).

P.S. per tutti quelli che sostengono il motto "Need For Speed deve essere arcade perchè è proprio la caratteristica di questo gioco" rispondo con "meglio TrackMania allora, quello si che è spettacolare" ;)

venerdì 4 novembre 2011

Il "Game Over" di Linux (???)

E' da un po' che leggo notizie qui e la su questa storia del Game Over di Linux e, ancora una volta, mi sento chiamato a dover dire la mia. Partendo da questi articoli [1] [2] dove ognuno dice la sua, credo sia indispensabile cercare di valutare senza prendere ne la posizione del sys-admin o del programmatore C ne la posizione del vecchietto di 75 anni che, una volta raggiunta la pensione, si dedica al computer per riscoprire questo fantastico universo in modo da sentirsi ancora "al passo con i tempi".
Dato di fatto è che ogni sistema operativo commerciale (Windows e MacOSX) ha il suo punto di forza: Windows riesce ad essere compatibile con qualsiasi software/hardware in giro per il mondo ed è leader del settore videoludico mentre MacOSX, non potendo convincere tutti i produttori a scrivere dei drivers/moduli per il proprio sistema operativo, ha deciso di offrire una limitatissima gamma hardware. MacOSX, però, ha colpito Microsoft laddove era più debole: la stabilità!
E se invece tiriamo in campo Linux? Beh si è gratuito...anche opensource...magari più performante di altri sistemi (non sempre)...e poi? 200 distribuzioni differenti, 20 desktop environment, 40 librerie grafiche, 2 server grafici, i driver wireless non funzionano mai, per non parlare quelli della scheda video o i settaggi della scheda audio da fare a mano, codec liberi, codec semiliberi, codec proprietari, java versione sun e java versione open, ogni giorno esce un nuovo lettore mp3, ogni giorno esce un nuovo lettore multimediale, ogni 2 giorni esce una nuova "dock in stile MacOSX" con motore fisico/grafico/riflessi/rifrazioni/retroproiezioni/customizzazioni/...
Forse nessuno si è reso conto che il punto di forza di tutti quei sistemi basati su Gnu/Linux (chiamatelo come vi pare) cioè la "possibilità di una scelta infinita", probabilmente è il suo reale punto debole... Pensate soltanto cosa potrebbe significare una sola distro realizzata da Gnome + Kde + Xfce + Nouveau + Mesa + Wayland + LibreOffice + QT (ovviamente tutto ciò non inteso come alternative, ma tutti gli sviluppatori dei singoli progetti messi insieme per discutere e decidere una sola realizzazione, magari adatta ad ogni tipo di dispositivo: dallo smartphone al server!)

giovedì 20 ottobre 2011

Aggiornamenti Guida Minecraft

Salve a tutti i miei lettori. Giusto ieri @Notch ha scritto su twitter che Minecraft è giunta alla "feature freeze", ciò significa che da questo momento in poi (cioè dalla 1.9 che verrà rilasciata a breve) non ci saranno più cambiamenti e "Minecraft Beta" diverrà a tutti gli effetti "Minecraft" solo dopo una attenta revisione del gioco. In occasione del rilascio Stabile di Minecraft mi sto dando da fare per aggiornare la guida e renderla sempre più completa. Per questo motivo ho aggiunto una nuova sezione al sito denominata Guida Minecraft 1.0 con tutti gli articoli precedentemente trattati, ma rivisti ed aggiornati opportunamente. Purtroppo non ho molto tempo a disposizione tra studio e altro, quindi spero di riuscire a concludere la guida entro il giorno del rilascio (21 Novembre). Perciò chi non avesse comprato il gioco, consiglio di farlo adesso poichè i prezzi, per quella data, saranno maggiorati del 25%.
Nel frattempo continuate a seguire il blog (anche se pare molto morto) e a commentare gli articoli...spero che qualcuno risponderà al posto mio :)

Guida Minecraft 1.0 - I Controlli e L'interfaccia Utente


In questa sezione tratteremo i cotrolli di gioco, i movimenti di base e tutti gli aspetti dell'interfaccia grafica. Come tutti i giochi 3D che si rispettino i bottoni per muoversi sono:
  • W , A , S , D - rispettivamente: avanti, sinistra, dietro, destra;
  • W premuto due volte rapidamente ci permette di correre;
  • Spazio - per saltare;
  • Q - per gettare l'oggetto attualmente equipaggiato;
  • I E - per aprire l'inventario;
  • Maiusc - per abbassarsi. Nel caso in cui si è sul bordo di un blocco, evita che il personaggio cada di sotto;
  • Pulsante Sinistro del mouse - per distruggere i blocchi;
  • Pulsante Destro del mouse - per utilizzare l'oggetto che si ha in mano oppure interagire con altri oggetti.
  • Rotella del mouse Su - per selezionare l'oggetto precedente nell'inventario rapido;
  • Rotella del mouse Giù - per selezionare l'oggetto successivo nell'inventario rapido;
Detto ciò, cominciamo con il farci un giro e prendere dimestichezza con i controlli facendo attenzione perchè la giornata dura davvero poco!!! ;)
Dalla schermata (cliccando si ingrandisce), è possibile vedere che l'HUD è molto semplice:
  1. Armatura - Nel gioco è possibile costruire delle armature che, con i danni ricevuti, tendono a deteriorarsi. Maggiore è il livello di protezione offerto dall'armatura, minore sarà il danno-vita.
  2. Vita - Esauriti tutti i cuoricini (diventano di colore scuro e non rossi) il giocatore muore e si rinasce nello stesso punto da dove è cominciato il gioco, perdendo tutti gli oggetti presenti nell'inventario;
  3. Esperienza - Nel gioco esistono diverse abilità che possono essere guadagnate solo con punti esperienza. Quando la barra verde si riempie completamente, il personaggio sale di livello e la barra si azzera nuovamente.
  4. Inventario Rapido - Serve per tenere sempre a "portata di rotella" (del mouse) gli oggetti più importanti.
  5. Appetito - A differenza delle prime versioni di Minecraft, l'appetito riveste un ruolo cruciale: se la barra è completamente carica (100%) allora il personaggio recupera mezzo cuore di energia ogni 4 secondi. Se la barra scende sotto il 90% (cioè manca un solo cosciotto alla barra) il personaggio non sarà in grado di recuperare energia. Se la barra scende al di sotto del 40% il personaggio diviene incapace di correre. A barra vuota l'energia comincia a svuotarsi fino a morire.

Guida Minecraft 1.0 - Sopravvivedere la prima notte

La prima giornata virtuale di gioco non si scorda mai e avere una buona guida (cosa che spero di fare io) è un buon inizio per vedere di nuovo splendere il sole all'orizzonte. Bando alle ciance e diamoci da fare. Per prima cosa dovete procurarvi del legno: avvicinatevi al tronco di un albero e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse finchè il tronco non si sarà rotto facendo uscire fuori un piccolo cubetto di legno roteante, quindi raccoglietelo passandoci sopra.
Una volta raccolto il legno, apparirà un blocchetto nell'inventario rapido. Ripete più volte l'operazione finchè il numero di blocchetti non raggiungerete la decina di unità. Una volta fatto ciò sarà necessario produrre dei listelli. Aprite l'inventario ( pulsante I ) e mettete nella sezione creazione tutti i blocchi di legno per avere indietro, per ogni unità, 4 listelli di legno. Per "accatastarli" continuate a cliccare con il pulsante sinistro sui listelli-prodotto:
Una volta trasformato il legno in listelli, riponeteli in uno slot voto dell'inventario.Adesso dovrete creare un nuovo strumento per realizzare strumenti più complessi: il toolbox. Il toolbox è composto da 4 listelli di legno. Cliccate con il pulsante sinistro sui listelli e poi, per riporre una sola unità in una casella della sezione creazione, utilizzate il pulsante destro del mouse:

martedì 4 ottobre 2011

Vasco Rossi e Nonciclopedia

Dopo tanti mesi di silenzio e relax rientro a scrivere finalmente qualcosa di assolutamente OUT TOPIC.
Ebbene le voci su Nonciclopedia si sono sparse, stanno viralmente contagiando tutta la rete. Ognuno da la sua visione della questione. Io, invece, cercherò di valutare, per quanto possibile, oggettivamente la situazione.
Nonciclopedia è un sito demenziale e, come tale, è pieno di offese, insulti, provocazioni e quant'altro. Data la sua stessa natura i suoi contenuti devono essere letti per come sono scritti, senza troppi coinvolgimenti.
Nonciclopedia non fa satira, la satira è una lama molto affilata, uno strumento di (quasi) potere. Arte raffinata , potente, coinvolgente, attira le masse e invita a riflettere, seppur ridendo. A parte che la satira tratta quasi unicamente di politica e qualche volta di costumi e abitudini. Insomma non sto qui a farvi una lezione di letteratura, ma leggete la pagina wikipedia prima di chiamare qualcosa con un nome improprio. Nonciclopedia non rientra nel genere satirico per quanto ne possano dire i giornalisti superlaureati del Corriere della Sera, giusto per citare una fonte.
Vasco Rossi è una persona di un certo spessore, la cosa può convincervi o meno, può piacervi o meno, può piacerGli o meno, ma resta di fatto una persona famigerata. Più una persona è conosciuta più sarà bersaglio di critiche, scherni e commenti positivi. Non c'è proprio niente da aggiungere: è un dato di fatto, quindi le soluzioni sono due: o se ne fa una ragione, oppure deve rimuovere la sua pagina Facebook (è questione di coerenza).
Gli estremi per una denuncia, a termini di legge, esistono certamente. Ma prendersela con un "sitarello di serie B" con contenuti infimi e idioti non credo leda o scalfisca più di tanto la sua immagine. D'altronde il suo ultimo album ha venduto oltre 300.000 copie.
Forse, però, sarebbe meglio ripercorrere a ritroso la storia, in breve, per darvi l'opportunità di capire (finalmente) come sono andati i fatti (sperando che, nel caos, io non abbia capito male).

  • Gli avvocati di Vasco chiedono agli admin di Nonciclopedia di eliminare la pagina che parla dell'artista;
  • Nonciclopedia risponde con un "diteci quali parti dobbiamo rimuovere, e noi lo faremo";
  • Gli avvocati di Vasco non rispondono ma, a distanza di un anno, fanno partire comunque la denuncia verso Nonciclopedia;
  • Nonciclopedia, vista la situazione, decide di chiudere interamente il sito per far incazzare un po' di persone;
  • Il web si movimenta per sostenere o uccidere Vasco;
Tra il primo e il secondo punto si capisce benissimo dove sta l'inghippo. Il legale intendeva tutta la pagina, gli admin hanno risposto quale parte?.
Adesso, se il team del sedicente artista fosse davvero preparato e avesse studiato un po' di più, avrebbe potuto prevedere il calo di immagine* di Vasco dovuto all'azione legale, invece di intraprendere questa lotta tra titani dove da un lato c'è il cantante, dall'altro invece ci sono gli admin (la cui testa è dentro una ghigliottina) e il "popolo del web" (ho sempre odiato questa espressione).


*ovviamente la memoria a brevissimo termine del popolo italiano non se ne strafregherà minimamente e tutta questo passerà assolutamente inosservato a tutti quanti. Lo stesso accade in politica...figuriamoci per un musicista (e questa è una forma infima di satira!)

martedì 7 giugno 2011

Guida Minecraft - The Nether: il mezzo di trasporto più veloce (ma non sicuro)

In questa sezione del tutorial tratterò il mondo parallelo a quello normale di Minecraft, chiamato "The Nether". Questo posto è, a tutti gli effetti, l'inferno ma lo sviluppatore Notch non ha voluto dare un nome che potesse fare allusioni a varie religioni o credo. The Nether è un posto molto pericoloso, pieno di lava e piattaforme fluttuanti, mostri sputafuoco (Ghast) e fiamme ovunque. A questo punto il lettore si starà chiedendo
Perchè mai dovrei rischiare la vita per raggiungere un posto dove rischierò di morire se non per avventura?
E qui la spiegazione: il mondo normale di Minecraft e The Nether sono due mondi paralleli, ma la distanza di un blocco in The Nether corrisponde alla distanza di 8 blocchi del mondo normale. Per rendere ancora più evidente l'utilità facciamo un paio di conti:

  • 1 blocco nether = 8 blocchi normali;
  • 10 blocchi nether = 80 blocchi normali;
  • 25 blocchi nether = 200 blocchi normali;
  • 50 blocchi nether = 400 blocchi normali;
  • 100 blocchi nether = 800 blocchi normali;
Adesso, giusto per curiosità, provate a camminare per 800 blocchi senza fermarvi mai. Impiegherete quasi una giornata intera (intesa come giornata virtuale,non reale)!!! Ok, gli esempi sono stati fatti, adesso passiamo alle cose concrete. 
Come si accede a questo benedetto Nether?
Trovare tutti gli "ingredienti" necessari per costruire un portale non è cosa facile, infatti servono:

  • 4 bastoncini di legno (wooden sticks);
  • 3 diamanti (diamonds);
  • 10 blocchi ossidiana (obsidian);
  • 7 lingotti di ferro (iron ingot);
  • 1 pietra focaia (flint);
Sugli sticks, sul flint e sul ferro credo non ci sia molto da dire. Adesso è tempo di trovare i diamanti. I diamanti si trovano sul fondo del livello e richiedono un piccone di ferro per essere minati. Sono molto rari e richiedono un bel po' di pazienza per essere trovati e, in genere si trovano in gruppi di 4. Una volta trovati sarà necessario creare un piccone di diamante per poter minare l'ossidiana. Subito dopo aver creato il piccone bisogna creare anche un bel secchio e riempirlo d'acqua schiacciando con il pulsante destro del mouse su un laghetto o nel mare. A questo punto dovremo trovare un laghetto di lava e versare al di sopra (puntando un blocco di muro contiguo alla lava) il secchio d'acqua. Questo provocherà lo spegnimento superficiale dei blocchi di lava e produrrà dei blocchi neri di ossidiana.

Questi blocchi dovranno essere minati, non senza fatica (ci vorranno circa 20 secondi di picconate per blocco), con il piccone di diamante appena creato. Per evitare di cadere nello strato di lava ancora acceso sottostante o di far bruciare il blocco risultante di ossidiana nella lava, vi consiglio di posizionarvi in un blocco al di sotto dell'ossidiana (in modo che il blocco di ossidiana risulti direttamente all'altezza delle gambe) e minare tenendo premuto il bottone avanti e maiuscolo contemporaneamente. Infatti, la pressione del bottone maiuscolo vi permette di non cadere dal blocco su cui siete posizionati mentre continuate ad avanzare. Facendo un resoconto, fino ad adesso abbiamo fatto uso di:
  • 4 bastoncini di legno (per i due picconi);
  • 3 diamanti (per il piccone di diamante)
  • 6 lingotti di ferro (3 per il piccone e 3 per il secchio);
Come detto prima, dovrete procurarvi 10 blocchi di ossidiana per portale (quindi, se pianificate di entrare all'inferno, spostarvi e poi ritornare in un nuovo punto del mondo normale, avrete bisogno di 20 blocchi di ossidiana). Adesso è tempo di costruire il portale: disponete i blocchi di ossidiana per formare un rettangolo 5 di altezza per 4 di larghezza lasciando vuoto l'interno ( sono in tutto 12 blocchi, ma se eliminate gli spigoli saranno 10 ). Non vi rimane adesso che creare un accendino e dare fuoco cliccando con il pulsante destro nella parte interna dei blocchi che costituiscono la cornice del portale. L'interno del portale diventerà viola con dei "fiocchetti di neve" viola, ciò significa che il portale è attivo e funzionante! Non vi resta che sostare al suo interno (attenzione, non attraversarlo, ma sostare) e la grafica comincerà a distorcersi e, dopo un paio di secondi, verrete trasportati in "The Nether".
Questo nuovo mondo è costituito da blocchi differenti da quelli presenti nel mondo normale:
Il Netherrack è molto più facile da minare della normale pietra, ma è anche molto meno resistente. Se si da fuoco ad un blocco di Netherrack, questo brucerà per sempre, a meno che non venga spento con un colpo. Il Glowstone, quando minato, darà da 2 a 4 blocchi di polvere glowstone. Questo blocco è luminoso quanto una torcia, ma ha la forma cubica. Per ricostruire il blocco sarà sufficiente disporre 4 polveri glowstone come a formare un cubo. Il soulsand, invece, rallenta i movimenti dei mostri o dei personaggi che lo calpestano. Al contrario della sabbia normale, questo non rispetta le leggi della fisica. In The Nether troverete anche molti funghi di varietà differenti.
Passiamo ai rischi e ai pericoli (oltre a quello di sprofondare nella lava e bruciare perdendo tutto): i mostri. Ci sono 2 tipologie di mostri che potrete trovare in The Nether:
I primi sono dei fantasmini volanti che, però, sputano palle fuoco. Le palle di fuoco possono essere respinte con un pugno. Se colpiscono il Netherrack questo verrà distrutto e i blocchi adiancenti inizieranno ad incendiarsi. Gli zombie pigman sono pacifici e non vi attaccheranno, a meno che voi non li attacchiate (e sono anche molto potenti). Nel caso in cui riusciate ad uccidere uno zombie pigman questo vi darà indietro da 0 a 3 bistecche cotte.
Altre curiosità di The Nether?
  • L'orologio e la bussola non funzionano;
  • Non può essere portata acqua al suo interno (appena versata diverrà vapore);
  • Se un blocco di un portale viene rotto da una palla di fuoco di un Ghast il portale smette di funzionare (meglio proteggerlo con delle pietre);
  • I pigmen sono resistenti alla lava (ma se rimangono all'interno della lava per troppo tempo muoiono);
Il mio suggerimento è quello di portarvi una buona quantità di pietre e creare un corridoio tra il portale di ingresso e quello di uscita o, meglio, creare dei binari in modo da moversi più rapidamente. Buon divertimento e, mi raccomando, non perdetevi la prossima sezione del tutorial: I BINARI SU MINECRAFT disponibile nei prossimi giorni.

mercoledì 25 maggio 2011

Ubuntu vs Fedora

Bene, bene, bene...finalmente mi sono deciso (con la scusa di Unity) e sono passato a Fedora 15 con Gnome3. Il minimo che posso fare è scrivere una recensione del sistema...non solo dal punto di vista grafico, ma anche dal punto di vista delle funzionalità. Insomma una bella recensione DISTRO contro DISTRO.
Partiamo dall'installazione: ho avviato l'installer di Fedora (da USB stick) mentre avevo una partizione Windows 7 installata...ho detto all'installer di ridimensionare la NTFS ma ha dato errore...al riavvio su windows il boot dello stesso risulta corrotto (niente da fare, la partizione è diventata addirittura inmontabile) alias FORMATTA.
Casualità o meno: bisogna dire che il mio Hard Disk è da un po' che soffre come una bestia e il mio pc è praticamente da buttare...
Ho deciso così di fare una full-install di Fedora 15 occupando tutto l'hard disk. L'installer non è dei più amichevoli e, anzi, non riconosce la disposizione della tastiera, la lingua, il nome del pc, il fuso orario...tutte informazioni da completare. L'installazione, comunque, è molto più veloce rispetto a quella di Ubuntu e impiega una decina di minuti (come detto prima su hard disk scassato, con sorgente USB), di contro però non aggiorna i pacchetti che dovranno essere aggiornati in un secondo momento (a discrezione dell'utente).

Al primo avvio vengono richieste varie informazioni sull'utente per crearne uno nuovo et voilà siamo alla schermata classica di login Gnome. Sorprendentemente al primo avvio parte Gnome Shell in tutte le sue funzionalità grazie all'integrazione del modulo Gallium3D per schede nVidia all'interno di Fedora15. Il nuovo desktop environment è molto accogliente, molto semplice ed ordinato per non parlare delle performance: il DE (senza nessuna applicazione aperta) occupa ben 250MB (contro i 470 di Unity!). Per quanto riguarda gli effetti grafici il sistema è molto responsivo...Insomma niente da eccepire...
A questo punto mi sorge una domanda spontanea:
come si installa un nuovo programma??? 
Ah già c'è PackageKit...L'uso di questo applicativo è a dir poco sconvolgente: le categorie non funzionano, l'installazione non va sempre a buon fine e tutto ciò che esce come errore è "Il processo ha restituito errore -1: bad number" o qualcosa del genere. Ma di quale pacchetto?Di che processo?DOVE? non si sa... mi sono detto:
yum sarà più friendly, sicuramente
invece no: tra i repository non esiste chromium, non esiste eclipse (o meglio, esiste, ma sono una cinquantina di pacchetti che non dicono molto). Quindi anche sulle applicazioni su "ovvie" è necessario aggiungere (A MANO tramite file di testo) il repository e riprovare l'installazione oppure scaricare l'rpm dal sito del produttore (vedi skype).
Ed ecco che si comincia ad intravedere un solco incolmabile: un DE leggero, veloce, molto ben curato...montato su un sistema che si regge su una manciata di file di testo. Sisi sul fattore performance non ho proprio nulla da eccepire, ma siamo sicuri che quei 200MB di RAM che stacca Ubuntu da Fedora non siano a dir poco "ben spesi"? Basta solo dire Ubuntu Software Center e Fedora 15 inizia a sprofondare.
Ok, allora mi accingo a consultare le applicazioni disponibili e...sorpresa delle sorprese...manca una suite office. La cosa però non destabilizzerà nessuno: Ubuntu sta pensando di non aggiungerla nella sua prossima versione di default. Ma è la scelta corretta?L'utente medio ha sempre scelto Ubuntu per la sua completezza di fresh-install...adesso si cominciano ad eliminare pacchetti per far spazio alle nuove "invenzioni" made in Canonical.
In conclusione: lo si sapeva già che Fedora non è affatto una linux-distro "for human beings" e ci vuole un bel po' di teoria e di conoscenze prima di mettere mano al sistema. La proposta di un desktop semplice su un sottosistema abbastanza complesso e tecnico un po' mi mette in difficoltà: qual è l'obiettivo finale? Eppure una volta assestato il sistema prevale un senso di comfort, sicurezza e leggerezza...
Come descritto in altri articoli su Unity e Ubuntu 11.04: il sistema è poco gratificante, poco personalizzabile, poco stabile e affidabile...e soprattutto è un sistema PESANTE, forse troppo pesante... Insomma è un corrispettivo Vista proposto da Canonical. Quindi la 11.10 dovrebbe essere un "Windows 7"??? Solo il tempo lo dirà. D'altronde però, se l'installazione del sistema è diretta all'"utonto" medio...Ubuntu non ha alcun rivale.
Passiamo ai Desktop Environment: non è un segreto che Gnome Shell è stata copiata da Ubuntu e viceversa...Quindi le funzionalità sono bene o male uguali...quindi forse sarebbe meglio elencare le differenze e i punti di forza di entrambi i DE:
UNITY:
PRO:

  • La barra laterale compare quando si sposta il mouse sulla sinistra dello schermo;
  • La barra laterale offre delle ottime scorciatoie per cercare ("glasses");
  • Possibilità di switchare tra le finestre aperte in un singolo click;
Contro:
  • Utilizza Gnome 2.x ormai praticamente un dinosauro pesantissimo;
  • E' praticamente impossibile utilizzare Unity senza incorrere in noiosi bugs;
  • La categorizzazione delle applicazioni non è gestita al meglio;
  • Basato su Compiz, intrinsecamente non proprio stabilissimo su tutte le schede video;
Gnome 3 - Shell
Pro:
  • Gtk 3.0 -> alte performance e molto gradevoli alla vista;
  • Notifiche INTERATTIVE nella parte bassa dello schermo;
  • Control Panel supersemplificato;
  • Ottimissima integrazione di Empathy;
  • Buona categorizzazione delle applicazioni (proprio necessaria a sinistra?!);
Contro:
  • Per passare tra una finestra e l'altra è necessario passare per il menu "attività";
  • Per accedere alla barra laterale (dash) è necessario passare per il menu "attività";
  • che io abbia capito non è possibile spegnere il sistema dal menu utente, ma bisogna prima terminare la sessione e poi, dal GDM spegnere il computer;
  • E il desktop a che serve?!
A voi il verdetto finale ;)


sabato 21 maggio 2011

Guida Minecraft - Il letto: l'item indispensabile

Partiamo dalle basi: come costruire un letto. Sono necessari:

  • 3 blocchi di Lana (wool) ottenibile dalle pecore;
  • 3 blocchi di Legno (wooden planks);
E si dispongono in questo ordine:

Adesso bisogna fare attenzione a come piazzarlo. In minecraft esistono delle zone sicure e alcune non sicure. Una zona viene detta sicura se è:
  • Illuminata;
  • Circondata da muri;
  • Chiusa da un tetto;
Quindi se è a tutti gli effetti una "casa". Se si piazza il letto in una zona non sicura ci si sveglierà nel cuore della notte assaliti da mostri, viceversa se si riuscirà a dormire ci si risveglierà il mattino successivo saltando completamente tutta la notte. 
Adesso il letto deve essere piazzato a 2 blocchi di distanza dai muri della zona sicura ma, attenzione, la porta di casa ha un foro in alto che permette agli arcieri di scagliare frecce anche da fuori, quindi se il letto è posizionato di fronte alla porta non sarà possibile dormire. Credo che il "come piazzare un letto" possa essere descritto da questa figura dove ho costruito un muretto di separazione che mi permette di creare una zona sicura anche se la casa è molto piccola:
La funzionalità più interessante del letto, però, è quella di fungere da "spawn-point" cioè punto di nascita. Dal momento in cui dormiamo nel letto quest'ultimo sarà il nostro nuovo spawn-point. La prossima volta che moriremo rinasceremo proprio all'interno dell'ultimo letto dove abbiamo dormito (o, comunque, quello più vicino).