sabato 18 settembre 2010

Perchè Diaspora non fallirà come Social Network (non è l'Anti-Facebook)

Dopo il tentativo di Google di entrare nella piazza dei social network con due ambiziosissimi e validi progetti come Google Buzz e Google Wave, potrebbe sembrare che, dove fallisce il colosso, nessuno può arrivare.
Qui ci si sbaglia. I grandi colossi puntano all'innovazione, alla tecnologia sperimentale, a nuovissime soluzioni e, purtroppo falliscono. Ecco che in un paio di mesi spunta fuori Diaspora, un social network che, attualmente, prende spunto come funzionalità da Facebook, ma è opensource.Ovviamente tutto questo non è nemmeno attrezzabile, data la bassisima stabilità dei server che crollano dopo pochissime ore anche con un traffico irrosirio
openspora: Well, there's a bug in Diaspora that's causing huge CPU usage and problems with WebSockets. Some functionality has been disabled.
come dimostrato dai tweet di decine di sviluppatori che non hanno esitato ad impiantare un "seed" nei propri webserver. Però vorrei farvi notare una cosa: date un occhio ai commit del repository ufficiale di Diaspora e noterete quante patch, fix e aggiustamenti vari si sono compiuti soltanto oggi con la contribuzione di centinaia di utenti.
Beh, per chi non lo sapesse o non fosse addetto ai lavori ogni linea verticale rappresenta una copia del codice sorgente ereditata da un altro utente (la riga "diaspora" è il sorgente originale"), ogni puntino, invece, è una patch (quindi un aggiornamento).
Insomma il progetto ha raggiunto, a mio avviso, il massimo della popolarità, dato che ha fatto breccia nei cuori di centinaia di sviluppatori. La caratteristica che più mi rende felice è che Diaspora non mira a smontare Facebook, ma ad inglobarlo (se non puoi batterli, unisciti a loro). Come ho già detto e ridetto sarà fatto un "ponte" tra Facebook e Diaspora, in tal modo nessuno dovrà lasciare le proprie abitudini.
Vi consiglio il sito openspora.com da seguire anche su twitter perchè sembra che i ragazzi ci stiano lavorando come cani!!!

Nessun commento:

Posta un commento