martedì 2 novembre 2010

Diaspora: lo sviluppo non si ferma

Avevo parlato circa un mese fa del nuovo social network OpenSource: Diaspora. Non disperate: sto seguendo con attenzione il progetto, giorno per giorno, e adesso mi sembra sia venuto il momento degli aggiornamenti.
Molte cose sono cambiate dall'ultima volta che ho scritto di Diaspora poichè i lavori sono incessanti e le migliorie sono apprezzabili a vista d'occhio. Ma presentiamo le nuove caratteristiche con ordine.
Primo step necessario all'ingresso nel social network è la registrazione che è rimasta pressochè invariata. Al primo login ci ritroveremo con una schermata di "Getting Started" che richiede l'immissione di alcuni dati personali:
Dopo aver inserito le informazioni del profilo ci viene proposto di gestire i propri "aspetti", cioè dei gruppi al quale aggiungere le persone. I gruppi permettono di filtrare lo stream in modo da ottenere notizie solo da una determinata cerchia di persone. Di default ci sono "Famiglia" e "Lavoro", ma possiamo crearne di nuovi:
Ultimo step, più importante dei precedenti, è l'accesso a vari servizi come Twitter e Facebook (sono certo che ne aggiungeranno molti altri). In tal modo sarà possibile gestire tutti i propri social network tramite un social network all-in-one:
L'opzione molto interessante è quella di pubblicare dei messaggi in stile twitter, cioè dei messaggi visibili a tutti. Quindi Diaspora va a collocarsi non solo come un nuovo social network, con caratteristiche simili a quelli più famosi, ma anche come collante tra i social network già esistenti.

Tranne qualche altro abbellimento grafico e il supporto alla trafuzione di qualche messaggio, il social network resta ancora inutilizzabile.
Se volete testarlo, vi raccomando questa tech-preview ufficiale. I vostri dati verranno cancellati ogni 24 ore circa poichè l'admin svuota il database e inserisce ogni giorno l'ultima versione, quindi sarà necessario di volta in volta registrarvi. Vi invito comunque ad utilizzare messaggi fittizzi e, soprattutto, di utilizzare un account facebook e twitter creato ad-hoc poichè la sicurezza di Diaspora non è garantita attualmente!!!

2 commenti:

Claudio Negri Soget ha detto...

Ciao! Abbiamo appena completato la traduzione di Diaspora in Italiano.
Non è stato facile perchè non avevamo un contesto, abbiamo cercato di tradurre al meglio le stringhe. non vediamo l'ora che qualcuno testi le traduzioni fatte in maniera da poter fare un arevisione!
Attualmente non credo ci sia nessuna diaspora online in cui sia stata gia inserita la traduzione. (l'abbiamo finita solo ieri). Noi abbiamo completato la traduzione italiana tramite il portale 99transaltions (http://99translations.com/public_projects/show/181)
Non ho ancora chiaro da li se il team di sviluppo mette immediatamente a disposizione i file per la localizzazione italiana. Tra l'altro sto cercando qualcuno italiana che sappia o abbia gi a pubblicato un Diaspora in beta in maniera da provarne una versione localizzata.

Otacon ha detto...

La tech-preview ufficiale è quella del team di sviluppo che ho segnalato nell'articolo...
Gli aggiornamenti non vengono fatti istantaneamente, ma giornalmente o settimanalmente (dipende dall'entità dei cambiamenti).
I "pull request" vanno fatti al seguente repository git (se volete vi spiego anche come):
https://github.com/diaspora/diaspora
Dovete scaricare i sorgenti e tradurre i file contenuti sotto "/config/locales/", ci sono delle sottocartelle contenenti gli yml per la lingua. Credo che ancora non siano completi, ma ci si sta lavorando su.
Comunque quello è il repository ufficiale, il sito che hai postato non so cosa sia (???) forse inziativa di terzi???

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