sabato 16 aprile 2011

Ubuntu Natty e i bugs di Unity

Dopo un paio di giorni sono riuscito a risolvere i problemi discussi nel post precedente. Difatti, per i proprietari di schede video nVidia è consigliabile installare i drivers sperimentali (da notare la dicitura sperimentale in una release stabile) per evitare problemi di freeze dell'interfaccia grafica e affini.
Non appena disinstallati i drivers nVidia e installati i Nuoveau il display è rimasto irreparabilmente spento al riavvio (non nero, proprio spento). Mettendo su un live-cd (Linux Mint Debian) sono riuscito comunque ad eliminare il file di configurazione xorg.conf e, per ricrearne uno nuovo e aggiornato per i drivers nuoveau ho eseguito
sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg
Ovviamente le disavventure non finiscono qui. Siamo vicini (mancano circa 10 giorni) al rilascio ufficiale e sulla PPA di unity le segnalazioni di bug cominciano a moltiplicarsi a dismisura. Alcune patch vengono rese disponibili in una decina di ore, altre invece richiedono maggiore lavoro e concentrazione. Ad ogni modo, una volta avviato Unity finalmente tiro un sospiro di sollievo finchè non mi viene in mente di provare quel meccanismo tanto carino chiamato lenses per avviare nuove applicazioni o trovare files ecc ecc...
Non ve lo dico nemmeno: le lenses non funzionano. Causa? Update manager si è dimenticato di installare i pacchetti necessari al funzionamento di questi ultimi (e, ovviamente, i bottoni rimangono comunque presenti nel dash). Per sistemare quest'altro problemuccio è necessario lanciare
sudo apt-get install unity-place-applications unity-place-files
un piccolo riavvio e il gioco è fatto. A parte qualche vistoso bug (quando scatta lo screensaver unity impazzisce e mostra cose oscene), il sistema pare funzionicchiare senza scomodi crash.
Passiamo comunque all'utilizzabilità del sistema. Canonical pochi giorni fa, prima di decidere se integrare o meno Unity in Ubuntu 11.04 ha effettuato dei testi, i cui risultati sono poco convincenti. Unity, in effetti, è un po' ostico da utilizzare (soprattutto lo switching tra le varie finestre aperte), ma sono sicuro che con un po' di abitudine si riesce a lavorare in maniera molto efficiente. D'altronde, lo si sà, Ubuntu è un sistema operativo "for human beings"...quindi sono sicuro che tutti quelli che aprono Unity per la prima volta, sanno che tenendo premuto il bottone Super (windows logo, mela per apple) apparirà la dash di Unity con tutte le icone numerate. Selezionato il numero (senza rilasciare super) si accederà alla finestra già aperta oppure se ne aprirà una nuova per l'icona annessa...Quanti utenti base saranno in grado di utilizzare questa nuova funzionalità? E soprattutto quanto tempo si impiega ad aprire un nuovo programma?

Ho fatto, dunque, questo esperimento. Il miglior parametro per valutare la rapidità di accesso ai programmi è il numero di interazioni che l'utente deve fare prima di avere la finestra aperta. Bene con Gnome 2 è necessario cliccare Applicazioni -> Accessori -> Gedit: 3 interazioni. Passiamo invece a Unity:

  • se l'icona è nel dash (la barra laterale) allora l'interazione sarà unica...
  • e se non lo è? In questo caso è necessario cliccare su Ubuntu Logo (o Super) -> Altre applicazioni -> Gedit 
  • ...ma gedit potrebbe anche non trovarsi lì... quindi ricontiamo Ubuntu Logo -> Altre applicazioni -> (menu a tendina) tutte le applicazioni -> accessori -> gedit. In questo caso sono ben 5 interazioni!!!
  • E se volessimo utilizzare la tastiera? Nessun problema: Super -> Gedit -> invio 3 interazioni.

Bene, partendo dal principio che Ubuntu è "for human beings" nessuno utilizzerà la tastiera (l'ultimo caso va quindi scartato). Quindi facciamo la media tra tutte le tipologie descritte sopra: (1 + 3 + 5) / 3 = 3 interazioni. La stessa media ottenuta con Gnome 2.x ( 3/1 = 3)...o quasi: se utilizziamo il lanciatore sulla barra avremmo un bel (3 + 2) / 2 = 2.5!!! In poche parole la matematica dimostra che Unity ha una velocità di utilizzo pari Gnome 2 o addirittura leggermente più macchinosa!!!
E se consideriamo le switching delle finestre? Le finestre minimizzate su Gnome (di default) sono sempre in basso quindi utilizziamo un singolo click => punteggio = 1 .Se invece utilizziamo Unity abbiamo più casi (come sempre):

  • la finestra ricopre unity dash: movimento del mouse sul dash (super) -> selezione icona (numerino corrispondente all'icona) = 2 interazioni;
  • la finestra non ricopre unity dash: click sull'icona = 1 interazione;
E anche in questo caso Unity perde lo stesso perchè, in ogni caso si ha come media (2 + 1 / 2) = 1.5 interazioni.
Questo è il costo che l'utente deve pagare per avere un desktop più accattivante ma, ovviamente, passiamo ai vantaggi: la barra dei menu è in alto e dash si nasconde automaticamente. Ciò consente di risparmiare fino a 32 (altezza default dei pannelli gnome) + 32 (altezza della barra dei menu) per la larghezza della finestra o schermo...insomma sono un sacco di pixel, soprattutto sui notebook. Ma il bello non finisce qui: se si utilizza la finestra a tutto schermo si arriva a risparmiare altri 32pixel poichè il contorno della finestra si fonde con la barra superiore di unity... Questa nuova concezione ci permette di risparmiare (faccio un esempio sul mio laptop che ha risoluzione 1280x800):
  • 1280 x 800 = 1.024.000 pixel che deve essere diviso per:
    • 32 x 3 (altezza pixel risparmiati) quest'ultimo deve essere moltiplicato per:
    • 1280 (larghezza dello schermo);
  • Totale: 8.33...
Questo significa che si riesce a risparmiare fin a più di un ottavo della superficie complessiva dello schermo!!!
Beh speriamo che questo unity diventi sempre più accattivante, nel frattempo mi preparo ad una transizione verso Gnome 3 per fare un raffronto tra le due. Rimanete connessi ;)

1 commento:

Arcana ha detto...

Una nota sul numero di azioni da intraprendere per aprire un programma: anche se l'icona dell'applicazione che ci interessa non si trova nella barra laterale, si può aggiungerla in poche mosse.
Basta aprire il programma desiderato (sì, la prima volta dovremo utilizzare la procedura più macchinosa).
Una volta avviato il programma, notiamo subito che la sua icona si è aggiunta alle altre sulla barra.
Sarà sufficiente, prima di chiuderlo, cliccare sull'icona con il tasto destro del mouse, e ci apparirà un menù.
Clicchiamo sulla scritta "KEEP IN LAUNCHER", e il gioco è fatto. Ora, anche dopo aver chiuso il programma, la sua icona resterà fissa nella barra e non avremo più problemi. Ovviamente è una cosa da fare solo con i programmi che utilizziamo più frequentemente!
Io in questo modo ho aggiunto l'icona di Opera, il mio browser preferito, e ho eliminato quella di FireFox (browser che, al contrario, non sono mai riuscita ad amare).

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